Tesoro mio,
Non è possibile, sto impazzendo ne sono sicura. Il dolore che provo incrociando i suoi occhi è sempre stato immenso, l’amore che prova PER QUELLA DONNA può essere paragonato al mio? No, quello che c’è stato tra di noi è niente, rispetto a loro.. Perché sta male? Sta soffrendo per lei, e io con lui.
Non capisco come posso rimetterci sempre io, mi uccido quando mi abbandona, provo disgusto per me stessa quando gli dico per l'ennesima volta "si", lo odio quando accarezza un diverso collo, e ora piango con lui per lei. è tornato il conteggio delle calorie, mai più di 800 al giorno, e tanta tanta acqua, ma questa volta c'è un motivo, devo essere magra. Aggiornerò, mi pongo questo traguardo, entro 12 giorni devo essere -6, se non ci riuscirò, sarà il sangue come al solito. E addio mio futuro. DEVO RIUSCIRCI, per me che ne va del mio futuro, e per lui perché è l'unica cosa che posso fare.
Adieu
Il Diario di una Sconosciuta
giovedì 23 giugno 2011
Giorno 8
Caro Amore,
Sono passati mesi, dal nostro ultimo incontro, la situazione non è cambiata. Ma scrivo stasera, per sputare fuori tutto quello che il mio corpo non riesce a digerire o rigettare vivendo.
Sono Cassandra, ci tengo a ribadirlo per non dimenticarmene giacché in un mondo apatico come il mio è più che possibile. Scrivo questa notte perché il mondo mi sta stretto, il mio non basta più. Il color cremisi del sangue mi soffoca non riesco a respirare, le mie unghie, i miei denti, il mio collo.. Vedo solo rosso. Incubo ricorrente:
"Un corpo, inerme su candide piastrelle di ceramica, mani potenti che lo violentano, non ci sono abiti, il re della scena è lui, è SEMPRE lui.. Si insinua in ogni anfratto del corpo, cola viscido e maligno, le mie dita ne sono sempre imbrattate. Fottuto sangue vai via da me! Per una notte sparisci dai miei incubi, sei tu che causi le mie occhiaie color cielo, vattene! LASCIAMI VIVERE TI PREGO."
Aiutami per favore, io non basto più…
Sono passati mesi, dal nostro ultimo incontro, la situazione non è cambiata. Ma scrivo stasera, per sputare fuori tutto quello che il mio corpo non riesce a digerire o rigettare vivendo.
Sono Cassandra, ci tengo a ribadirlo per non dimenticarmene giacché in un mondo apatico come il mio è più che possibile. Scrivo questa notte perché il mondo mi sta stretto, il mio non basta più. Il color cremisi del sangue mi soffoca non riesco a respirare, le mie unghie, i miei denti, il mio collo.. Vedo solo rosso. Incubo ricorrente:
"Un corpo, inerme su candide piastrelle di ceramica, mani potenti che lo violentano, non ci sono abiti, il re della scena è lui, è SEMPRE lui.. Si insinua in ogni anfratto del corpo, cola viscido e maligno, le mie dita ne sono sempre imbrattate. Fottuto sangue vai via da me! Per una notte sparisci dai miei incubi, sei tu che causi le mie occhiaie color cielo, vattene! LASCIAMI VIVERE TI PREGO."
Aiutami per favore, io non basto più…
lunedì 31 gennaio 2011
Giorno 7
Caro Nessuno,
Anche oggi sono qui davanti a uno schermo di pixel, animata dalla follia che mi scorre in vena.
La, mi, do, re, mi, la.. Tonica, dominante, modale, quarto grado, dominante, tonica.. Molti di voi non sapranno neanche di che sto parlando, altri mi correggieranno per le mancate alterazioni nella scala ma..
Mi andava così, la musica addolcisce i demoni
Anche oggi sono qui davanti a uno schermo di pixel, animata dalla follia che mi scorre in vena.
La, mi, do, re, mi, la.. Tonica, dominante, modale, quarto grado, dominante, tonica.. Molti di voi non sapranno neanche di che sto parlando, altri mi correggieranno per le mancate alterazioni nella scala ma..
Mi andava così, la musica addolcisce i demoni
giovedì 23 dicembre 2010
Giorno 6
Anche oggi guardo lo schermo, osservata dagli occhi di una telecamera e di un viso che consco troppo bene, un viso che nei tuoi sogni è tutto quello che ricordi.. Un viso, il suo, che non vuoi mai davanti, ma che quando c'è ti stringe in una morsa di ferro e chiodi il cuore facendolo sanguinare.
E guardo apatica lo specchio, ci vedo un fantasma.
Occhiaie, capelli spenti, viso spento, occhi grigi.
Dite al mio cuore che senza l'amore sono morta, ma è l'amore che mi ha ucciso.
Dite poi al mio cervello di non preoccuparsi, io non ho paura, in questo l'apatia aiuta.
Dite però ai miei polmoni di non pompare più aria..
Sono morta, basta solo smettere di respirare.
Mio Diario, mi congedo
E guardo apatica lo specchio, ci vedo un fantasma.
Occhiaie, capelli spenti, viso spento, occhi grigi.
Dite al mio cuore che senza l'amore sono morta, ma è l'amore che mi ha ucciso.
Dite poi al mio cervello di non preoccuparsi, io non ho paura, in questo l'apatia aiuta.
Dite però ai miei polmoni di non pompare più aria..
Sono morta, basta solo smettere di respirare.
Mio Diario, mi congedo
Giorno 5
Quanti chili in meno e quanti in più, in questi pochi giorni..
Ora sono a più, e lo schifo lo sento fino in gola, o alla bocca dello stomaco che, piano piano, sotto il mio controllo si chiude..
Sii tu, mori capelli, pelle bianco anemico, occhi nocciola e lunghi artigli.
Sii tu, il sangue che scorre sul tuo braccio, le dita nella gola, o il cibo non mangiato, le botte prese, le lacrime versate.
E sii anche l'oblio e la speranza, l'odio, la paura, lussuria, ipocrisia.
Sei tutto lo schifo del mondo..
Qualcuno doveva pur esserlo.
Volgi il tuo volto verso un altro giorno grigio
Notte mio Invisibile
Ora sono a più, e lo schifo lo sento fino in gola, o alla bocca dello stomaco che, piano piano, sotto il mio controllo si chiude..
Sii tu, mori capelli, pelle bianco anemico, occhi nocciola e lunghi artigli.
Sii tu, il sangue che scorre sul tuo braccio, le dita nella gola, o il cibo non mangiato, le botte prese, le lacrime versate.
E sii anche l'oblio e la speranza, l'odio, la paura, lussuria, ipocrisia.
Sei tutto lo schifo del mondo..
Qualcuno doveva pur esserlo.
Volgi il tuo volto verso un altro giorno grigio
Notte mio Invisibile
mercoledì 15 dicembre 2010
Giorno 4
E anche oggi sento freddo..
Un freddo cattivo, violento, un freddo che ti gela le ossa e te le rende di ghiaccio, che si sgretola al primo colpo.. La mancanza di zuccheri e grassi mi costringe a fare meno sforzo del dovuto, sento le gambe che mi tremano a ogni passo, come fossero corde suonanti di una chitarra..
Una chitarra, è cominciato tutto da una schifosissima chitarra..
Ma quanti di noi sognano di tornare indietro da questo cazzo di presente/passato/futuro che stiamo vivendo?
Voglio il passato, rivoglio indietro il mio passato tinto di azzurro, non voglio questo tetro grigio, questo infinito nero, quest'impalpabile bianco..
Vorrei solo andarmene.. Se fosse possibile, ma non ci riesco mai fino in fondo..
Spiriti che ci siete riusciti ditemi, dove avete trovato la pace interiore per finire?
Ti saluto per stasera, è tardi..
Un freddo cattivo, violento, un freddo che ti gela le ossa e te le rende di ghiaccio, che si sgretola al primo colpo.. La mancanza di zuccheri e grassi mi costringe a fare meno sforzo del dovuto, sento le gambe che mi tremano a ogni passo, come fossero corde suonanti di una chitarra..
Una chitarra, è cominciato tutto da una schifosissima chitarra..
Ma quanti di noi sognano di tornare indietro da questo cazzo di presente/passato/futuro che stiamo vivendo?
Voglio il passato, rivoglio indietro il mio passato tinto di azzurro, non voglio questo tetro grigio, questo infinito nero, quest'impalpabile bianco..
Vorrei solo andarmene.. Se fosse possibile, ma non ci riesco mai fino in fondo..
Spiriti che ci siete riusciti ditemi, dove avete trovato la pace interiore per finire?
Ti saluto per stasera, è tardi..
Cassius Hueffer
Sulla mia pietra hanno inciso le parole:
"La sua vita fu così generosa, e gli elementi in lui così
commisti
che la natura potrebbe levarsi a dire al mondo intero:
questi fu un uomo".
Coloro che mi conobbero sorridono
leggendo questa vuota retorica.
Il mio epitaffio doveva essere:
"La vita non fu generosa con lui,
e gli elementi in lui così commisti
che fece guerra alla vita,
e ne fu ucciso".
Da vivo ho dovuto soccombere alle malelingue,
ora che sono morto mi tocca sopportare un epitaffio
scolpito da uno sciocco!
"La sua vita fu così generosa, e gli elementi in lui così
commisti
che la natura potrebbe levarsi a dire al mondo intero:
questi fu un uomo".
Coloro che mi conobbero sorridono
leggendo questa vuota retorica.
Il mio epitaffio doveva essere:
"La vita non fu generosa con lui,
e gli elementi in lui così commisti
che fece guerra alla vita,
e ne fu ucciso".
Da vivo ho dovuto soccombere alle malelingue,
ora che sono morto mi tocca sopportare un epitaffio
scolpito da uno sciocco!
Antologia di Spoon River
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