Anche oggi guardo lo schermo, osservata dagli occhi di una telecamera e di un viso che consco troppo bene, un viso che nei tuoi sogni è tutto quello che ricordi.. Un viso, il suo, che non vuoi mai davanti, ma che quando c'è ti stringe in una morsa di ferro e chiodi il cuore facendolo sanguinare.
E guardo apatica lo specchio, ci vedo un fantasma.
Occhiaie, capelli spenti, viso spento, occhi grigi.
Dite al mio cuore che senza l'amore sono morta, ma è l'amore che mi ha ucciso.
Dite poi al mio cervello di non preoccuparsi, io non ho paura, in questo l'apatia aiuta.
Dite però ai miei polmoni di non pompare più aria..
Sono morta, basta solo smettere di respirare.
Mio Diario, mi congedo
giovedì 23 dicembre 2010
Giorno 5
Quanti chili in meno e quanti in più, in questi pochi giorni..
Ora sono a più, e lo schifo lo sento fino in gola, o alla bocca dello stomaco che, piano piano, sotto il mio controllo si chiude..
Sii tu, mori capelli, pelle bianco anemico, occhi nocciola e lunghi artigli.
Sii tu, il sangue che scorre sul tuo braccio, le dita nella gola, o il cibo non mangiato, le botte prese, le lacrime versate.
E sii anche l'oblio e la speranza, l'odio, la paura, lussuria, ipocrisia.
Sei tutto lo schifo del mondo..
Qualcuno doveva pur esserlo.
Volgi il tuo volto verso un altro giorno grigio
Notte mio Invisibile
Ora sono a più, e lo schifo lo sento fino in gola, o alla bocca dello stomaco che, piano piano, sotto il mio controllo si chiude..
Sii tu, mori capelli, pelle bianco anemico, occhi nocciola e lunghi artigli.
Sii tu, il sangue che scorre sul tuo braccio, le dita nella gola, o il cibo non mangiato, le botte prese, le lacrime versate.
E sii anche l'oblio e la speranza, l'odio, la paura, lussuria, ipocrisia.
Sei tutto lo schifo del mondo..
Qualcuno doveva pur esserlo.
Volgi il tuo volto verso un altro giorno grigio
Notte mio Invisibile
mercoledì 15 dicembre 2010
Giorno 4
E anche oggi sento freddo..
Un freddo cattivo, violento, un freddo che ti gela le ossa e te le rende di ghiaccio, che si sgretola al primo colpo.. La mancanza di zuccheri e grassi mi costringe a fare meno sforzo del dovuto, sento le gambe che mi tremano a ogni passo, come fossero corde suonanti di una chitarra..
Una chitarra, è cominciato tutto da una schifosissima chitarra..
Ma quanti di noi sognano di tornare indietro da questo cazzo di presente/passato/futuro che stiamo vivendo?
Voglio il passato, rivoglio indietro il mio passato tinto di azzurro, non voglio questo tetro grigio, questo infinito nero, quest'impalpabile bianco..
Vorrei solo andarmene.. Se fosse possibile, ma non ci riesco mai fino in fondo..
Spiriti che ci siete riusciti ditemi, dove avete trovato la pace interiore per finire?
Ti saluto per stasera, è tardi..
Un freddo cattivo, violento, un freddo che ti gela le ossa e te le rende di ghiaccio, che si sgretola al primo colpo.. La mancanza di zuccheri e grassi mi costringe a fare meno sforzo del dovuto, sento le gambe che mi tremano a ogni passo, come fossero corde suonanti di una chitarra..
Una chitarra, è cominciato tutto da una schifosissima chitarra..
Ma quanti di noi sognano di tornare indietro da questo cazzo di presente/passato/futuro che stiamo vivendo?
Voglio il passato, rivoglio indietro il mio passato tinto di azzurro, non voglio questo tetro grigio, questo infinito nero, quest'impalpabile bianco..
Vorrei solo andarmene.. Se fosse possibile, ma non ci riesco mai fino in fondo..
Spiriti che ci siete riusciti ditemi, dove avete trovato la pace interiore per finire?
Ti saluto per stasera, è tardi..
Cassius Hueffer
Sulla mia pietra hanno inciso le parole:
"La sua vita fu così generosa, e gli elementi in lui così
commisti
che la natura potrebbe levarsi a dire al mondo intero:
questi fu un uomo".
Coloro che mi conobbero sorridono
leggendo questa vuota retorica.
Il mio epitaffio doveva essere:
"La vita non fu generosa con lui,
e gli elementi in lui così commisti
che fece guerra alla vita,
e ne fu ucciso".
Da vivo ho dovuto soccombere alle malelingue,
ora che sono morto mi tocca sopportare un epitaffio
scolpito da uno sciocco!
"La sua vita fu così generosa, e gli elementi in lui così
commisti
che la natura potrebbe levarsi a dire al mondo intero:
questi fu un uomo".
Coloro che mi conobbero sorridono
leggendo questa vuota retorica.
Il mio epitaffio doveva essere:
"La vita non fu generosa con lui,
e gli elementi in lui così commisti
che fece guerra alla vita,
e ne fu ucciso".
Da vivo ho dovuto soccombere alle malelingue,
ora che sono morto mi tocca sopportare un epitaffio
scolpito da uno sciocco!
Antologia di Spoon River
lunedì 13 dicembre 2010
Giorno 3
Le ombre si fanno sempre più vicine al mio corpo, oh mio malinconico Diario..
Bramo, bramo quegli esseri fatti di non-luce più di ogni altra cosa,
Perchè dentro di loro so rinascere.
Desidero ancora la lama sul mio collo nudo,
Lama che nessuno sa.
Voglio, che il tiepido liquido color cremisi, tinga questa tela che è il mio corpo..
Mimando uno strano tatuaggio passeggero..
E fu la notte, e il giorno dopo..
Bramo, bramo quegli esseri fatti di non-luce più di ogni altra cosa,
Perchè dentro di loro so rinascere.
Desidero ancora la lama sul mio collo nudo,
Lama che nessuno sa.
Voglio, che il tiepido liquido color cremisi, tinga questa tela che è il mio corpo..
Mimando uno strano tatuaggio passeggero..
E fu la notte, e il giorno dopo..
sabato 11 dicembre 2010
Giorno 2
Ore 21.14
Una giornata strana, direi.. Ho assporato di nuovo in bocca il sapore dolciastro e malinconico che si porta dietro un ricordo, me lo sono sentita dentro questo gusto, una montagna di pensieri mi hanno invaso il cranio, costringendomi a vedere immagini che avrei voluto dimenticare..
Non so se vi capita mai, a voi ex fumatori o bevitori, di ricadere nella tentazione di prenderlo quel gocciolino d'alcol in più.. A me succede costnatemente, sembra quasi che la lussiria venga a bussare alla porta di casa mia per prendermi la mano tutte le mattine, dopo che la sera prima (come tutte le sere ovviamente), le avevo urlato contro di abbandonarmi.
Il miglior modo di eliminare un vizio è assecondarlo.. Ma come allontani il dolore creatoti da esso?
Solo la pioggia battente e il freddo paralizzante mi fanno capire che questo non è un dejavu o un sogno, le vivo davvero queste situazioni, sono veramente chiusa in un circolo vizioso che non avrà fine, mai.
Mi permetto di chiudere qui la serata, si sono fatte le 23.39, si, ci ho messo un po' a scrivere..
Arrivederci Amico mio
Tatuaggi come serpi ti si allungano sul corpo
Una giornata strana, direi.. Ho assporato di nuovo in bocca il sapore dolciastro e malinconico che si porta dietro un ricordo, me lo sono sentita dentro questo gusto, una montagna di pensieri mi hanno invaso il cranio, costringendomi a vedere immagini che avrei voluto dimenticare..
Non so se vi capita mai, a voi ex fumatori o bevitori, di ricadere nella tentazione di prenderlo quel gocciolino d'alcol in più.. A me succede costnatemente, sembra quasi che la lussiria venga a bussare alla porta di casa mia per prendermi la mano tutte le mattine, dopo che la sera prima (come tutte le sere ovviamente), le avevo urlato contro di abbandonarmi.
Il miglior modo di eliminare un vizio è assecondarlo.. Ma come allontani il dolore creatoti da esso?
Solo la pioggia battente e il freddo paralizzante mi fanno capire che questo non è un dejavu o un sogno, le vivo davvero queste situazioni, sono veramente chiusa in un circolo vizioso che non avrà fine, mai.
Mi permetto di chiudere qui la serata, si sono fatte le 23.39, si, ci ho messo un po' a scrivere..
Arrivederci Amico mio
Tatuaggi come serpi ti si allungano sul corpo
venerdì 10 dicembre 2010
Giorno 1
Caro Diario..
Inizio dicendoti che il tuo nome no, non è diario..
Il tuo nome è Margot, Costanza, Francesca, Giulio.. Porti il nome di tutti i battesimi, ogni occhio che vede, che legge le parole che scrivo - quasi come edera si arrampicano lungo la mia gola o sulle mie dita e fa di tutto per uscire - sperando che qualche piccolo seme di questa pianta ti si impianti nell'anima, facendoci crescere una pianticella che perquote il velo del tuo spirito come un martello sull'incudie..
Ogni signola lettera di per se non conta niente, ma quando impari a impilarle una dietro l'altra e crearci solide basi per castelli di pensieri, lì puoi dire di aver imparato a maneggiare quest'arte che è ricamare cornici di parole..
E io no non lo so fare, maturerò.. Imparare a farti innamorare con solo poche sillabe, saprò fare questo prima o poi..
Amo ogni singolo suono di questa vita, ogni respiro sul mio collo..
Perché ogni occhio vede il mondo a modo suo
Finisce qui il mio primo giorno, un introduzione banale che parla troppo di me, un introduzione che mi immaginavo diversa, ma che lascierò lo stesso in questo modo perché tu mi conosca meglio..
Arivederci Ignoto
Inizio dicendoti che il tuo nome no, non è diario..
Il tuo nome è Margot, Costanza, Francesca, Giulio.. Porti il nome di tutti i battesimi, ogni occhio che vede, che legge le parole che scrivo - quasi come edera si arrampicano lungo la mia gola o sulle mie dita e fa di tutto per uscire - sperando che qualche piccolo seme di questa pianta ti si impianti nell'anima, facendoci crescere una pianticella che perquote il velo del tuo spirito come un martello sull'incudie..
Ogni signola lettera di per se non conta niente, ma quando impari a impilarle una dietro l'altra e crearci solide basi per castelli di pensieri, lì puoi dire di aver imparato a maneggiare quest'arte che è ricamare cornici di parole..
E io no non lo so fare, maturerò.. Imparare a farti innamorare con solo poche sillabe, saprò fare questo prima o poi..
Amo ogni singolo suono di questa vita, ogni respiro sul mio collo..
Perché ogni occhio vede il mondo a modo suo
Finisce qui il mio primo giorno, un introduzione banale che parla troppo di me, un introduzione che mi immaginavo diversa, ma che lascierò lo stesso in questo modo perché tu mi conosca meglio..
Arivederci Ignoto
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