giovedì 23 giugno 2011

Giorno 8

Caro Amore,
Sono passati mesi, dal nostro ultimo incontro, la situazione non è cambiata. Ma scrivo stasera, per sputare fuori tutto quello che il mio corpo non riesce a digerire o rigettare vivendo.

Sono Cassandra, ci tengo a ribadirlo per non dimenticarmene giacché in un mondo apatico come il mio è più che possibile. Scrivo questa notte perché il mondo mi sta stretto, il mio non basta più. Il color cremisi del sangue mi soffoca non riesco a respirare, le mie unghie, i miei denti, il mio collo.. Vedo solo rosso. Incubo ricorrente:

"Un corpo, inerme su candide piastrelle di ceramica, mani potenti che lo violentano, non ci sono abiti,  il re della scena è lui, è SEMPRE lui.. Si insinua in ogni anfratto del corpo, cola viscido e maligno, le mie dita ne sono sempre imbrattate. Fottuto sangue vai via da me! Per una notte sparisci dai miei incubi, sei tu che causi le mie occhiaie color cielo, vattene! LASCIAMI VIVERE TI PREGO."

Aiutami per favore, io non basto più…

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